Un'esplorazione matematica delle simmetrie, dai principi euclidei all'infinito di Escher.
In geometria, una simmetria è un'operazione che lascia un oggetto invariato. Formalmente, parliamo di Isometrie: trasformazioni che preservano le distanze tra i punti.
Ribalta la figura rispetto a una retta (asse di simmetria). Cambia l'orientazione. Tipica degli animali bilaterali come questa farfalla.
Ruota la figura attorno a un punto centrale. I fiocchi di neve hanno tipicamente una simmetria rotazionale di ordine 6.
Sposta ogni punto della figura nella stessa direzione. È alla base delle decorazioni architettoniche e dei pattern.
Una combinazione di una riflessione e di una traslazione lungo l'asse di riflessione. È il movimento del passo umano sulla sabbia.
Ogni punto viene ribaltato rispetto a un centro (invertendo alto/basso e destra/sinistra). È equivalente a una rotazione di 180°.
Quando più isometrie si combinano, creano pattern infiniti che ricoprono il piano senza lasciare spazi, come nei mosaici dell'Alhambra.
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Maurits Cornelis Escher fu affascinato dalla possibilità di rappresentare l'infinito in uno spazio finito. Ispirato dal matematico H.S.M. Coxeter, utilizzò il Disco di Poincaré, un modello di Geometria Iperbolica, per le sue celebri opere della serie Circle Limit.
In questo modello, l'intero universo iperbolico è contenuto all'interno di un cerchio. Le "rette" (o geodetiche) non sono dritte come nel piano euclideo, ma sono archi di cerchio che incontrano il bordo perpendicolarmente (a 90°).
Nelle opere come Circle Limit III, Escher utilizza tassellazioni in cui le figure (pesci, angeli, diavoli) si ripetono all'infinito. Man mano che ci si avvicina al bordo del cerchio, le figure sembrano rimpicciolirsi. Tuttavia, nella geometria iperbolica, esse sono tutte della stessa dimensione. È solo la nostra prospettiva euclidea che le fa apparire più piccole.
Questa proprietà è chiamata invarianza conforme: gli angoli (e quindi le forme locali) sono preservati, ma le distanze euclidee cambiano. Il bordo del cerchio rappresenta l'infinito: irraggiungibile per le creature che vivono in quel mondo, ma visibile per noi osservatori esterni.